Poesia
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lascio che il sangue segua l'istinto
e pompi il mio cuore in ogni momento
e che un giorno non troppo lontano
si stacchi la spina e che non fingiamo
di essere tristi per questo destino
che è sempre più vivo e ancor più vicino
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Piazza, Tatu, Ico e Lully. Classica famiglia di quattro persone con non molte passioni. L'amore, la musica di tutti i giorni che ti riempie le giornate senza impegnarti, i documentari, i cartoni animati, i gormiti, la palestra, le cene, il calcio, in particolare il Livorno.
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I colori rappresentano un tema ricorrente nella vita di ognuno. Me ne rendo conto ogni mattina che mi sveglio e guardo subito il cielo per scorgere quei raggi GIALLI di sole in mezzo alle nuvole GRIGIE, BIANCHE e NERE in mezzo a quell'AZZURRO ormai nascosto. Nei miei figli vedo il VERDE della gioventù, in mia moglie vedo il ROSSO dell'amore, del sangue, dei nostri cuori innamorati. Una pagina BIANCA tutta da scrivere con l'inchiostro di mille colori.

Questa mattina girovagando col mio scooter mi sono venute in mente alcune parole e frasi che uso nel linguaggio abituale ma che penso facciano parte del latino. Ci riflettevo perchè spesso scambiandomi e-mail con americani, inglesi, francesi, queste parole o frasi vengono incluse in ambito commerciale. Ma non solo. In ambito sportivo in Inghilterra viene sempre usato "one-nil" per dire "uno a zero". Se non mi sbaglio "nil" è una parola latina. Allora ho pensato più approfonditamente a quelle che sono le parole latine che usiamo più spesso nel parlare. Eccone una piccola lista, sperando di non fare errori di scrittura nè tantomeno di origine :
post scriptum
bis
gratis
ad personam
nil
carpe diem
ratio
media
dulcis in fundo
alter ego
lupus in fabula
ex novo
status quo
una tantum
ipse dixit
ubi maior minor cessat
in primis
tabula rasa
do ut des

Ci sarebbero molte cose intelligenti di cui parlare ma negli ultimi tempi proprio non mi va. Ho il cervello pieno di pensieri più o meno seri che mi offuscano le mente e non mi lasciano vivere tranquillo. Sembra sempre che mi manchi qualcosa, che mi dimentichi cose importanti, vitali, ma non so bene quali siano. Fantastico spesso allontanandomi dalla realtà, cercando in questi momenti, quella serenità che altrimenti non c'è. Rifletto spesso sulla mia difficoltà nelle relazioni con le persone. Mi piace parlare con la gente per dieci minuti, dopo mi annoio e cerco disperatamente il silenzio. La quiete, la solitudine, le parole mai pronunciate, la presenza assente di chi ti circonda. Dire che non amo la confusione è un eufemismo. Non la sopporto. Non sopporto le persone chiassose, non sopporto l'inquinamento acustico, non sopporto i rumori gratuiti, non sopporto le domande inutili. Pensiamoci bene prima di parlare. Spesso è sicuramente meglio tacere.
Silenzio per favore - photo by Internet

Finalmente Enrico ha dato il suo bigliettino alla piccola Federica. Lei lo ha letto, l'ha guardato negli occhi e poco dopo l'ha chiamato per nome sorridendo. Enrico è venuto a casa felice. Ha detto di essere sicuro che il suo amore è contraccambiato.
Ludovica per non essere da meno ha preparato un bigliettino per Matteo che ieri purtroppo non era a scuola. Lei senza farsi troppi problemi l'ha dato a un altro bambino della sua classe.
Due stili e due persone diverse.
Lully, P.zza XX e Enrico - Sardegna 2007 - Photo by Tatu
Enrico ha voluto comprare un bigliettino molto tenero per la sua innamorata. Ieri sera si è messo a tavola e ci ha disegnato decine di cuoricini rossi e l'ha dedicato a Federica. Quello che mi stupisce è che riesce a parlarne con noi senza il minimo problema. Essendo un pò introverso pensavo potesse vergognarsi ma evidentemente l'amore riesce a sconfiggere qualsiasi barriera.

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