
Sono quasi le nove di sera, ho finito di mangiare almeno da una ventina di minuti. Prendo il mio piumino, fa freddo fuori. Esco e entro in macchina velocemente, accendo lo stereo, Pink Floyd. I miei amici mi stanno aspettando al Pick Bar. Arrivo e ci prendiamo un caffè, sigaretta e via verso la Baracchina Bianca. Entriamo nel parcheggio quasi deserto. Guardiamo se c'è qualcuno chiuso in macchina. Ci fermiamo e aspettiamo. "Eccolo, ce l'avrà un pò di fumo? Speriamo". Entra nella mia macchina, metto in moto e mentre spezza un piccolo cubetto con i denti, gli diamo diecimila lire. Lo riportiamo in Baracchina Bianca e iniziamo a girovagare senza meta. Dany rompe una sigaretta dopo averla leccata per facilitare l'operazione, e preme l'accendisigari della macchina. Quando il marchingegno vieni fuori a molla ci mette sopra un bel pezzetto di fumo. L'abitacolo della macchina si riempe di un odore agrodolce, inconfondibile, piacevolissimo. Prima che inizi a bruciare lo appoggia sul tabacco che ha nel palmo della mano e ne fa una sostanza unica. Intanto il Pilla, seduto sul sedile posteriore prepara un filtro con un lembo di un mio biglietto da visita e lo porge a Dany che inizia a rollare. Ci siamo. Dany accende il joint e ce lo passiamo mentre la macchina continua la sua corsa senza meta. Ci fermiamo a Caletta, scendiamo e ci mettiamo a guardare il mare illuminato da una luna estremamente piena. E' bellissimo ma fa freddo. Rolliamo un altro joint, ce lo fumiamo e rimontiamo in macchina. Questa volta però sappiamo dove andare; Caravanserraglio a sentire un pò di musica e bere qualche birra. Era il 1988 e le serate erano quasi tutte così.
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