sabato, dicembre 16, 2006

Livorno - Auxerre - Livorno in 32 ore


Ore 4.30 saliamo sul pullman e partiamo. I nostri posti sono al piano superiore. La Tatu si siede vicino al finestrino. Molta euforia e dopo un paio di chilometri partono i primi cori da alcuni ragazzi che sono vicino a noi. Sembrano scalmanati e iniziano da subito a bere del vino rosso. Come inizio non è male. Alle 7.30 la prima sosta. Tutti fanno colazione e quei ragazzi comprano un paio di bottiglie di rosso che al ritorno sul torpedone si scolano in breve tempo. Intanto un pò tutti ci fumiamo la prima sigaretta della giornata. Tanti ragazzi e ragazze rollano con disinvoltura diversi joint e se li fumano. Si riparte ma dopo un oretta ci fermiamo di nuovo. Altro caffè e toilette. Solite sigarette e soliti joint. Dopo mezz'ora arriviamo in piemonte e ci fermiamo di nuovo ma questa volta soltanto per dei bisogni. A Courmaier usciamo dall'autostrada per una piccola visita al grazioso paesino montano. Quaranta minuti buoni di sosta. Riprendiamo e arriviamo in Francia attraversando il traforo del Monte Bianco. Un bel paesaggio innevato ci attende. Leggiamo il cartello Chamonix e qualcuno parte col coro "sciamonì, sciamonà del livorno siam gli ultrà" e giù grandi risate. All'una e trenta ci fermiamo a mangiare dopo essere usciti di nuovo dall'autostrada. Gli organizzatori vedono un ristorante, entrano e contrattano. 15 euro per un antipasto, un filetto con patatine fritte, dolce, acqua e vino. Accettiamo e entriamo. Ci sediamo un pò alla volta e iniziamo a mangiare. I soliti ragazzi di prima si scolano la cantina sociale della borgogna e la cameriere con fare gentile mi dice che non ne porterà più e di dirglielo visto che nessuno di loro parla francese. Paghiamo e usciamo. Solita sigaretta e soliti joint, poi risaliamo sul pullman. Prima di arrivare a Auxerre ci fermiamo altre tre volte e incontriamo una nebbia da far spavento per almeno cento chilometri. Qualcuno riceve una telefonata dai ragazzi della curva già arrivati. Viene fuori la voce che la partita rischia di essere rimandata perchè non si vede nulla. Per passare le ultime due ore, mettono un film "Casper" il fantasma. I soliti ragazzi iniziano cori contro Casper. Quando poi in una scena un personaggio chiede "ma non serete mica sporchi comunisti" parte inesorabile "Casper pezzo di merda, Casper pezzo di merda". Finalmente arriviamo. La nebbia è veramente tanta. Nessun agente di polizia ad attenderci per scortarci fino allo stadio. Col navigatore satellitare arriviamo nelle vicinanze ma la polizia a quel punto c'è e non ci fa andare avanti. Un vigile urbano in scooter ci fa strada fino all'ingresso dei tifosi avversari. Ci siamo. Scendiamo e prendiamo gli striscioni, i due aste e le bandiere. La gendarmerie schierata in assetto antisommossa ci attende ai tornelli. Sono tutti molto gentili ma intransigenti. Ci perquisiscono uno per uno molto approfonditamente. A me sequestrano una batteria mini stilo che tengo sempre per il mio lettore mp3. Mi permette comunque di sostituire la vecchia con la nuova e la consegno. Dentro lo stadio il dramma. Riuscivamo a vedere soltanto fino a metà campo. I dubbi sulla partita vengono e tutti. Giocheremo? Speriamo tutti che la nebbia si alzi e che il match abbia inizio. Parlo con un addetto e chiedo la possibilità di comprare le sciarpe che avevo visto su internet, quelle per metà Auxerre e per metà Livourne. Mi spiega che non è possibile perchè le vendono soltanto in tribuna e noi non possiamo arrivarci. Lo convinco ad andare a prenderne un busta. Una signora ritorna con le sciarpe. Ne compro quattro e avverto gli altri. In pochi minuti tutti avevamo la sciarpa al collo. Ritorniamo nel nostro settore e iniziamo a cantare. Verso le venti, Aldo Spinelli e Nelso Ricci vengono sotto la curva e vengono accolti da cori esortanti a pagarci l'albergo in caso di rinvio della partita. Lui alza le spalle ma stringe i pugni e alza le braccia per stimolarci a credrci fino in fondo. Dopo dieci minuti entrano le squadre in campo. Il delegato Uefa fa cambiare lato del campo ai nostri che avevano iniziato a riscaldarsi vicino a noi. Sono costretti dall'altra parte del campo e quasi non li vediamo. Cristiano Lucarelli conduce il gruppo e con la scusa di uno scatto lungo arriva fin sotto di noi gridandoci qualcosa per caricarci e caricarsi ancora di più. Rispondiamo con un coro assordante. Intanto la nebbia lentamente sale e ci rendiamo conto che si giocherà. Pericolo sventato. Puntualissimi iniziamo. Cantiamo a squarciagola, ininterrottamente i nostri cori. Ci raggiungono una cinquantina di tifosi marsigliesi. Bandiere rosse, amaranto, celesti (dell'OM), palestinesi, cubane sventolano nel cielo di Auxerre. Poi come una pennellata di Leonardo arriva l'incornata di Cristiano su corner di Passoni. Il bomber amaranto corre sbattendo negli avversari e si arrampica sulle recinzioni che ci dividono. E' il quattordicesimo della ripresa, stiamo vincendo uno a zero. E' una bolgia. Ci abbracciamo, saltiamo, urliamo. Lo stadio è ammutolito, si sentono soltanto le nostre voci. Amelia si supera in un paio d'occasioni, Arrigoni effettua le tre sostituzioni e arriviamo alla fine con i tre punti in tasca. L'arbitro fischia e tutta la squadra viene sotto di noi a fare festa. Entriamo di nuovo nella storia e questa volta dalla porta principale. In pochi minuti ricevo più di venti messaggi e le telefonate di Tebaldo, Amaranthus, Ari e Gigio. Avevo voglia di piangere. Rimontiamo sul pullman e facciamo subito una colletta per comprare lo champagne e festeggiare degnamente il passaggio del turno. Entriamo in autostrada e ci fermiamo al primo autogrill. Brindiamo e ci mettiamo in cammino. Molti cori ma dopo poco prevale la stanchezza. Le luci si spengono e dormiamo. Arriviamo al confine, sono già le sei e ci fermiamo. Colazione per tutti, solite sigarette e soliti joint. Quei soliti ragazzi, invece del cappuccino e della pasta, bottiglie di rosso e tramezzini. Ripartiamo per poi rifermarci vicino Genova. Alle 12 arriviamo a casa. Stanchi ma felici.

Etichette:

3 Commenti:

Blogger Filo ha detto...

Bellissimo.
Ho visto anche i filmati su Youtube a firma "p.zza XX"
Si vede anche il vostro striscione.
Siete mitici.

19 dicembre, 2006 12:49  
Blogger jumbolo ha detto...

bravo emi

19 dicembre, 2006 13:34  
Blogger P.zza XX ha detto...

quando siamo tornati a casa non ne avevavmo veramente più...

ma ne è valsa la pena

19 dicembre, 2006 19:21  

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page