venerdì, novembre 24, 2006

Bologna - Quarto Cliente

Sono le 15.30, non vedo l'ora di tornarmene a casa. Salgo le scale stancamente, più per la noia che per affaticamento. Entro in ufficio e la centralinista dopo avermi fatto il terzo grado, mi chiede un documento. La mia visita deve essere registrata. Le do il codice fiscale. La mia patente vecchio stile è messa veramente male e si leggono a stento i dati anagrafici. Lei non si accontenta e vuole proprio quella. La consegno e chiaramente non riesce a leggere un cazzo e mi chiede delucidazioni. La guardo male ma le rispondo. Attendo circa cinque minuti prima che la sig.ra Patrizia si presenti. Vestita come usava negli anni ottanta con tanto di occhiali grandi alla Craxi per intenderci. E' giovane in viso ma veramente vecchia dentro. Andiamo nella sala riunioni e iniziamo a parlare. Visto la sua avarizia di parole faccio molte domande ma mi rendo conto che non è al corrente di molte cose. Mi stufo molto presto. Mi accorgo di parlare al vento. Per darmi una risposta semplice deve tornare alla sua scrivania e documentarsi. Non è proprio possibile. Dopo mezzora la saluto e me ne vado. tempo sprecato.

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