sabato, settembre 16, 2006

Ancora Enrico


E' stata un'emozione grande. Enrico per fortuna non si è accorto di quanto noi genitori eravamo in tensione. Tutti questi bimbi con lo zaino pesantissimo, i grembiuli blu, le maestre, le mamme, i babbi, le nonne, i nonni e i fratellini. Tutti emozionati ma nessuno che voleva far trasparire questo nobile sentimento.
I bimbi si sono messi in fila per due dandosi la mano e lentamente hanno raggiunto il primo piano dove in una grossa aula attrezzata a teatro si sono seduti in modo composto. Le maestre hanno dato il benvenuto a tutti, genitori e alunni. Flash, ancora flash e telecamere per immortalare quei momenti storici. Dopo una mezzoretta hanno diviso il gruppone in due classi e hanno fatto il primo giorno di lezione. Hanno scritto la data che poi hanno dovuto ricopiare come lezione a casa. La Tatu è unica. Riesce a fraintendere e a mal capire sempre qualcosa. Ormai non mi arrabbio più. La conosco, è così. Quello che lei ritiene giusto, si convince che sia stato detto oppure che non sia stato detto il contrario. Per questo motivo nonostante la mi richiesta, Enrico era l'unico senza merenda e senza lapis.

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