lunedì, luglio 30, 2007

I dubbi esistenziali di Enrico




Pochi giorni fa Enrico mi ha chiesto come si sceglie un lavoro. Mi ha anche chiesto come sia possibile fare proprio quello che una persona desidera. Decine di frasi, milioni di parole rimbalzavano nella mia testa ma ho avuto veramente difficoltà nel dargli una risposta che avesse un senso e capibile da un bambiino di quasi sette anni. Gli ho detto che già da piccoli abbiamo delle aspirazioni e man mano che si cresce ci si rende veramente conto se quello che ci piaceva continua ad essere il nostro sogno. Di solito una carriera è preceduta da studi nella materia che abbiamo intenzione di intraprendere ma spesso quello che ci piace di più è legato alla fantasia. Gli ho semplicemente detto di continuare a vivere la propria vita senza pensarci troppo e lasciarsi indirizzare dall'istinto. Spero che segua il suo cuore e la sua passione. Solo con quello riuscirà a realizzare veramente il suo sogno. Non deve assolutamente seguire i consigli di chi gli sta intorno, le speranze dei genitori che ripongono nei figli i desideri di una vita repressa dalla cruda realtà del quotidiano, del lavoro sicuro, della casa, della famiglia. Vorrei che entrambi i miei figli riuscissero veramente a fare quello che in futuro desidereranno. Vivrebbero sicuramente meglio della maggior parte delle persone che si sono dovute accontentare di una vita scelta da altri, dalle coincidenze della vita, dalle pure esigenze di sopravvivenza. Andate il futuro è vostro.



Enrico e Lully - Sardegna 2007 - Photo by P.zza XX



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